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La paura di venire esclusi

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Tratto da https://neuroneproteso.wordpress.com/


Escludendo i discorsi sulla privacy, di cui s’e` gia` scritto parecchio, penso che a cio` che e` scritto nell’articolo bisognerebbe aggiungere che i social network tendono ad essere anche dei mezzi intrinsecamente esclusivi, i cui partecipanti tendono ad escludere chiunque non sia iscritto ed in contatto. Sostanzialmente, la lista degli amici che hai online, ti scaricherebbe dal pensiero di doverti ricordare chi chiamare e con chi rimanere in contatto (anche dalle date dei compleanni e di molti altri eventi). Ma questo puo` essere vero solo se si ha la certezza che tutte le persone che conosci e con cui intratterresti delle relazioni sono presenti nella lista online. Cosa che in molti casi non e`. Il risultato e` che chi usa social network, tende ad avere piu` contatti con chi usa gli stessi mezzi, e “dimenticarsi” di chi non li utilizza. Se non sei su Facebook, Twitter, G+ o quant’altro, non e` che non esisti, ma diciamo che esisti un po’ di meno.

Ricerca trova collegamento fra i social media e la ‘paura di venire esclusi’

By Justin White,July 08, 2013

IMG: Social mediaAvete mai sentito parlare della FOMO – “fear of missing out”? Piu` comune fra la gente al di sotto dei trent’anni, accade quando qualcuno innervosisce per non aver potuto partecipare a degli eventi sociali, come quell’eccezionale festa nella quale tutti gli altri sono andati a divertirsi l’ultimo fine settimana.

Le persone si sono sempre preoccupate della propria posizione sociale, ma l’esplosione dei social network, hanno reso la FOMO un problema piu` grande per tutti, dagli studenti adolescenti armati di smartphone agli adulti. Ora i ricercatori hanno sviluppato un quiz per testare quanto la gente tema di sentirsi esclusa.

Fra le varie domande il quiz FOMO chiede quanto spesso si controllano i social network (“durante la colazione?” “durante il pranzo?” “nei 15 minuti prima di andare a dormire?”) e quanto ci si senta preoccupati quando gli amici escono senza di noi. Come dice l’introduzione del quiz “la FOMO … e` un concetto relativamente nuovo per il quale la gente si preoccupa che gli altri si stiano divertendo o che abbiamo esperienze piu` gratificanti di noi. E` caratterizzato dal desiderio di rimanere continuamente connesso con cio` che gli altri stanno facendo.”

La FOMO e` spesso associata alla percezione di un basso rango sociale, che puo` causare sensazioni di ansia ed inferiorita`. Quando qualcuno perde una festa, vacanza, o qualche altro evento sociale, potrebbe sentirsi meno “figo” di quelli che ci sono stati ed vediamo sulle le foto. In alcuni casi, la gente puo` anche avere paura di perdersi delle cose brutte. La FOMO e` piu` comune fra le persone tra i 18 ed i 33 anni – in un sondaggio, due terzi della persone comprese in questa fascia d’eta` hanno detto di aver provato queste paure. Il sondaggio indica inoltre che la FOMO e` piu` comune fra i maschi, anche se non e` ancora chiaro il motivo.

La ricerca suggerisce che la FOMO puo` avere un peso negativo sulla salute psicologica. La paura costante di mancare agli eventi puo` causare ansieta` e depressione, specialmente fra le persone giovani.

Nel corso degli ultimi anni, ci sono state molte ricerche su come i social network influenzino la FOMO. Ricerche recenti suggeriscono che le persone che sperimentano la FOMO tendono maggiormente a valutare i social network come parte del proprio sviluppo sociale. Gli aggiornamenti del proprio stato ed i tweet (“Oh mio dio! Miglior nottata di sempre!”) ci fanno sapere di tutte le attivita` eccitanti che si stanno svolgendo mentre noi siamo a casa cercando di tenerci aggiornati sui “tronisti”. Alcuni psicologi ipotizzano che la FOMO stia contribuendo al successo delle piattaforme di social network per il fatto che abbiamo bisogno di usare quella tecnologia per sapere cosa sta accadendo altrove. Ma in alcuni casi, la FOMO puo` essere un fattore di motivazione che ci incoraggia a socializzare con gli amici.

Niente paura

Alcuni sostengo che i sentimenti associati alla FOMO rinforzino i nostri legami con gli altri, incoraggiando la gente ad essere piu` socialmente attiva. Mentre potrebbe essere antisociale mettersi a controllare le pagine Facebook di pseudo-estranei, e` possibile utilizzare i social network in modo costruttivo, mantenendo i contatti con gli amici ed organizzando attivita` (Forse e` il momento di ricontattare quel vecchio amico che abita li` vicino?)

Gli psicologi sostengono che la paura di essere esclusi potrebbe essere un tipo di distorsione cognitiva, che causa pensieri irrazionali – come credere che gli amici ti odino perche` non ti hanno invitato alla festa dell’ultimo fine settimana – associati alla depressione. Per chi e` tendente certi pensieri, la moderna tecnologia potrebbe solo esacerbare la paura di venire esclusi. Quindi, gli esperti dicono che scollegare tutti questi gadget potrebbe non risolvere il problema, come invece lo potrebbe fare intraprendere una terapia cognitivo comportamentale o qualche altro genere di terapia.

Qualunque cosa tu faccia, mentre osservi cio` che gli altri faranno, specialmente online, ricorda che molte persone proiettano in rete un’immagine idealizzata di se`. Quindi, spia con occhio scettico. E per coloro che sono tanto sicuri dei propri piani per questo venerdi` notte … beh, tanto di cappello.

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Stefano Capasso

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